Archivo delle Categorie: note sparse

vedo i cavalli, non la cavallinità.

I wrestled long with my youth/ We tried so hard to live in the truth/ But do not tell me all is fine/ When I lose my head, I lose my spine/ So leave that click in my head/ And I won’t remember the words that you said/ You brought me out from the cold/ […]

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un disegno.

“Per noi ci vorrebbe qualcosa di più piccolo, qualcosa come un tango…” Non ce la faccio più, ma lo porto lo stesso. Vorrei scrollarmelo di dosso, ma so che non lo lascerò! Gli archi delle costole non reggono al peso. Scricchiola la cassa toracica per lo sforzo. (V. Majakovskij)   ecco! che le scarpe battano […]

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stilita.

«Ciò che invidio nel sistema è una cosa alquanto modesta (e tanto più paradossale in quanto essa non ha risonanza): molto semplicemente, io voglio, io desidero una struttura. Certo, la struttura non dà la felicità; ma ogni struttura è abitabile, e questa è forse la sua migliore definizione. Io posso benissimo abitare ciò che non […]

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Esonero.

il tempo vince sempre. sulle elezioni, sulle lezioni, sulla storia e sugli istanti che si mascherano senza gusto di eterno. vince il tempo. analisi: le uniche forze al suo gioco sono la stanchezza e la natura. non la natura della normatività o del genere, più che altro quella che si intuisce nella continuità senza soluzione […]

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Supponiamo

Supponiamo tante cose. Definire le cose, per i professionisti delle supposizioni: riempire lo spazio lasciato vuoto da quello che manca, con un nome. Scriverselo su una mano, perché si possa averlo sempre davanti ma lasciandolo libero di andarsene senza uccidere il corpo, è sintomo di un’esperienza che non si lascia accatastare. Se si ha carattere, […]

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